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C'era una volta la Bovisasca

Aggiornamento: 5 mag


Passando adesso per la Bovisasca si notano soprattutto asfalto e cemento, come in ogni periferia che si rispetti, perfettamente integrata nella cosiddetta città infinita. Ma fino a 60 anni fa (che sembrano moltissimi, ma per certi versi sono ancora dietro l'angolo) la città finiva qui, e in modo perfettamente visibile perché la zona era sterrata. Quindi, fango, campi a volte incolti, prati usati per partite di calcio e costruzioni di legno, chiese comprese. Questa è la prima cosa che si nota leggendo Bovisasca On My Mind, libro pubblicato dall'associazione Cittadini Bovisasca.

Per prenotarlo scrivi una mail a: associazionecittadinibovisasca@gmail.com oppure compila il modulo in fondo al sito.


Articolo di Luigi Bolognini, La Repubblica 3 Gennaio 2022
Articolo di Luigi Bolognini, La Repubblica 3 Gennaio 2022

Nasce infatti da una raccolta di foto lanciata a marzo: i residenti venivano invitati ad aprire gli album di famiglia e a estrarre immagini che raccontassero il passato del quartiere. Ne sono arrivate 200 da cui è nata una mostra e ora il libro. "Ne abbiamo dovute scegliere solo 80 per motivi di stampa - confessa Guido Giazzi, presidente dell'associazione - a volte è stato un dolore. Ma crediamo di aver fatto un buon lavoro per documentare la storia del posto" .


Andando anche in là nel tempo, come la chiesetta di San Mamete, dell'undicesimo secolo, e lì accanto una cascina del diciassettesimo secolo. Ma certo la storia della Bovisasca è quasi tutta nel 20mo, "penso alle cascine Tri-cu-dai, tre teste d'aglio, perché sembrava che uscissero dalla terra, di inizio Novecento. O la chiesa del Sacro Cuore, tutta in legno, usata come mensa nella Seconda Guerra Mondiale, in dialetto era detta anche 'Baracca' e noi bambini ci entravamo in bicicletta", dice Giazzi, che era uno di loro. Bambini, già: la Bovisasca ne era piena ai tempi, perché ai tempi li si faceva ancora, adesso sono nella terza età e con la testa, e i cassetti, pieni di ricordi.



Bovisasca On My Mind - Articolo di Luigi Bolognini, La Repubblica - Aprile 2021
Bovisasca On My Mind - Articolo di Luigi Bolognini, La Repubblica - Aprile 2021


Il risultato è (ri)dare identità a un quartiere spesso considerato soprattutto succedaneo della Bovisa, "d'altronde fino agli anni Settanta grazie alla linea delle Ferrovie Nord Bovisa-Como-Varese qui c'erano sei passaggi a livello che spesso erano chiusi e quindi ci isolavano. Finché i ponti non ci hanno aperto al mondo". Un quartiere che nasce a fine anni Cinquanta, nella città del Boom, che si espande rubando prati e campi, popolandosi di immigrati dal Meridione, che arrivavano a cercare speranze e lavoro, che si adattavano a vivere dove e come poteva, che rivivono in queste immagini rigorosamente in bianco e nero, perché a colori costavano troppo. L'identità la diedero loro, scampando anche a inconvenienti che adesso sono impensabili, come i dazi: "Era più comodo comprare la carne a Novate, ma poi per portarla in città bisognava pagare una tassa e allora tutti facevano lunghi giri per i campi".


Il libro fotografico "Bovisasca on My Mind" realizzato dall'Associazione Cittadini Bovisasca
Il libro fotografico "Bovisasca on My Mind" realizzato dall'Associazione Cittadini Bovisasca



Bovisasca on my mind

Il libro Bovisasca On My Mind è stato presentato alla Biblioteca di Villa Litta ad Affori l'11 febbraio 2022; cinque mesi prima erano state proiettate le fotografie in bianco e nero che ne costituivano il primo archivio della memoria storica della Bovisasca: centinaia di foto raccolte e fornite dai residenti dal quartiere.


Altre iniziative culturali sono organizzate periodicamente dall'associazione Cittadini Bovisasca presso la Casa delle Associazioni e del Volontariato del Municipio 9 in via Bovisasca 173: mostre, presentazioni di libri per Bookcity, concerti e proiezioni di film.





Scopri il calendario completo di tutti gli eventi in programma:



In fine l'Associazione ha diversi progetti con le scuole per raccontare ai giovani del quartiere la vita e i giochi dell'epoca, la Storia e le trasformazioni della Bovisasca. "E sui luoghi più significativi vorremmo posizionare dei pannelli descrittivi con codici Qr, per permettere a chi vi passa accanto di saperne di più semplicemente puntando il proprio cellulare".

2 commenti

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Ospite
17 giu 2023
Valutazione 5 stelle su 5.

Iniziativa molto interessante, sono una cittadina della bovisasca d'adozione :-)

bello poter vedere com era il quartiere tanti anni fà

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Ospite
13 giu 2023
Valutazione 5 stelle su 5.

Grazie, un bell'articolo ben scritto. Io il libro Bovisasca On My Mind l'ho già preso e me lo sfoglio spesso gustando le bellissime immagini che mi riportano indietro nel tempo. BRAVISSIMI, BEN FATTO...!!!

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